La Chitarra Battente

Modello Loccisano OL-14

Scopri la sua storia

  Ecco come è nata

La chitarra battente modello Loccisano OL-14

E’ stata disegnata e progettata in stretta collaborazione con la liuteria Oliver di Scilla (RC) seguendo tecniche moderne ed usando legni selezionati ad alto profilo acustico.

LA PERSONALIZZAZIONE DI FRANCESCO LOCCISANO

L’approccio di Francesco non può definirsi comune. L’artista individua in questo strumento un potenziale finora inespresso, partendo da una diversa concezione della chitarra battente.

Non solo un ruolo di strumento sostenitore del canto, ma in grado di proporre un repertorio solistico che può affermare la  propria originalità.

La battente acquista in questo modo un ruolo di prestigio al pari delle altre chitarre che già da tempo godono di una propria autorevolezza e di una propria identità.

Apporta delle modifiche strutturali per esaltare quella che è la sua capacità di composizione ed espressione, senza alterarne le caratteristiche peculiari.

Perché si chiama chitarra battente ? 

Oltre alla tradizionale tecnica esecutiva della mano destra   strumming – detta anche “a battente” Il nome stesso dello strumento definisce quello che è il principio acustico basilare che lo caratterizza: i battimenti. Le corde della battente sono doppie ed estremamente ravvicinate. E’ impossibile imprimere una sollecitazione ad una sola di esse; ad essere coinvolta è sempre una coppia. Il suono che fuoriesce è quindi il risultato dell’incontro tra due onde sonore non perfettamente uguali che creano appunto il battimento.

Grazie a questa magica chitarra

lo stile “Loccisano” diventa un riferimento importante per tutti quelli che intendono intraprendere lo studio di questo strumento.

Negli anni ho avuto modo di impartire lezioni private di chitarra battente a chi si era già avvicinato allo strumento e dimostrava un forte interesse verso il mio stile, tra i tanti ricordo con affetto Michael Logozzo,  Luca Timpano,  Alessandro Santacaterina e Marcello De Carolis.

CARATTERISTICHE DELLA CHITARRA BATTENTE LOCCISANO OL-14:

Manico basculante

17 tasti in acciao

Tastiera di ebano

Manico in mogano di sipo

Tavola in abete val di fiemme

Fasce e fondo in purple heart e acero

Intarsi in ziricote, tanganita, abalone paua

Storia della Chitarra Battente

Cenni storici sulla chitarra battente

Nonostante le prime tracce della chitarra battente siano presenti a partire dal 1500, su tutto il territorio nazionale, fu solo grazie alle popolazioni del Centro e del Sud che questo strumento riuscì a sopravvivere nel tempo e a mantenere il proprio ruolo sociale. La battente, infatti, fu adottata dal mondo contadino come strumento di accompagnamento al canto tradizionale. I primi modelli erano caratterizzati da una manifattura artigianale di spessore. Intarsi, raffigurazioni ed altri elementi che ne denotavano l’indubbia origine colta. Esempi, in tal senso, sono le chitarre dei fratelli Matteo e Giorgio Sellas, in esposizione presso il museo Ashmolean di Oxford e il museo Fitzwilliam di Cambridge.

A fine Ottocento, tuttavia, questo strumento ha attraversato un periodo di “impoverimento” e la manifattura e i materiali utilizzati risultavano, infatti, di scarsa qualità.

A ridare lustro alla chitarra battente è stato il lavoro della famiglia De Bonis (Bisignano, Cs) ed in particolare di Nicola e Vincenzo, che a partire dal 1950, hanno riproposto un modello di chitarra battente “a cinque corde doppie” d’autore. 

La Chitarra battente: struttura e suoni

Parente stretta delle chitarre rinascimentali e barocche, la battente si differenzia da queste per alcuni elementi fondamentali. Tra questi, le corde (in budello per la barocca, in metallo per la battente) e la struttura del fondo della cassa armonica (piatto nella prima, bombato nella seconda).

La chitarra battente ha la forma simile ad un otto allungato e le spalle hanno una lunghezza prossima a quella della pancia.

E’ la sola chitarra a potersi definire italiana in quanto tutti gli altri modelli, presenti nel nostro territorio, sono in realtà di origine straniera.

Condividi
Condividi