In questi giorni di isolamento forzato e attivo mi è tornato in mente il repertorio che mi ha accompagnato nella mia adolescenza; le ore di studio erano un’occasione d’isolamento volontario dal mondo. I miei pomeriggi erano intensi all’interno della mia cameretta, Imbracciavo la mia chitarra classica ed aprivo le partiture di Francisco TarregaHeitor Villa LobosMario Castelnuovo TedescoRoland DyensMario GangiAgustin Barrios Mangorè e tantissimi altri.

Da buon accademico quale ero non potevo non confrontarmi con la magia sonora di Johan Sebastian Bach e le trascrizioni di alcune suite per chitarra classica. Premetto che non sono un grande intenditore ed interprete, mi ritengo però un buon ascoltatore. Oltre alla Suite BWV 996 (che riguarda questo articolo) ho letto la BWV 998BWV 1004 Bach, Prelude BWV 999, tutte opere di immenso valore.

Cenni storici sulla vita dell’artista

Nasce il 31 marzo 1685 a Eisenach, Germania, ultimo di otto figli. Johann Sebastian Bach dimostrerà ben presto di essere un vero genio della musica, proveniente da una Famiglia che da oltre 150 anni si guadagnava da vivere suonando nelle chiese, municipi, si conferma un vero figlio d’arte.

inizia presto gli studi musicali in famiglia ma a soli dieci anni diventa orfano di entrambi i genitori, così che deve lasciare la casa di famiglia e si trasferisce dal fratello maggiore Johann Christoph, eccellente organista, con lui pian piano si perfeziona negli studi del clavicembalo e del violino.

La reinterpretazione per chitarra battente

Andiamo al dunque: All’interno della Suite BWV 996 è presente “La Bouree”, a primo impatto potrebbe sembrare il titolo di un brano ma è semplicemente il nome di una forma musicale che insieme alle altre (Preludio, Allemande, Corrente,Sarabanda e Giga) formano una suite scritta originariamente per Liuto. E’ stato folgorante quando, per la prima volta, ho ascoltato la versione dei Jethro Tull, l’esposizione proposta dal gruppo si limita solo alla prima parte del brano ma l’andamento Swing e l’arrangiamento Prog dona alla song un mood del tutto nuovo.

Ho deciso così di reinterpretare il brano per chitarra battente e chitarra classica, il video è auto-prodotto seguendo canoni amatoriali, degno figlio di questa nostra quarantena. Non servono altre parole, diamo spazio al suono. Buon ascolto!

Lascia un commento
Condividi
Condividi